Cronologia sommaria de la Comune

1870

12 luglio: Manifesto delle sezioni parigine della I internazionale contro la guerra.

15 luglio: Manifestazione dell’Internazionale a Parigi: «Viva la Pace»

19 luglio: L’Impero francese dichiara guerra alla Prussia.

6 agosto: Prima sconfitta delle truppe dell’Impero.

7 agosto: Parigi è messa in stato d’assedio.

8-9 agosto: Manifestazione popolare contro l’Impero.

14 agosto: Fallimento di un tentativo d’insurrezione dei blanquisti.

18 agosto: accerchiamento dell’armata di Bazaine a Metz.

2 settembre: Capitolazione dell’armata di Mac Mahon e Napoleone.

4 settembre: L’Impero crolla. Gli operai di Parigi proclamano la Repubblica. I deputati di Parigi formano subito un governo definito di «difesa nazionale».

5 settembre: i Comitati di Vigilanza creati in ogni quartiere eleggono un Comitato di Coordinamento dei Venti Quartieri, primo embrione di dualismo di potere.

6 settembre: il governo nomina i sindaci e i deputati dei quartieri di Parigi per sostituire le defunte istituzioni bonapartiste con nuove istituzioni borghesi.

8 settembre: il governo rinvia le elezioni che aveva promesso il 4.

15 settembre: Mentre il governo negozia con i Prussiani, il Comitato dei Venti Quartieri espone il suo programma: elezioni immediate, abolizione della Polizia di Stato, armare tutti i francesi.

18 settembre: Inizio dell’assedio di Parigi da parte degli eserciti prussiani.

22 settembre: Prima manifestazione dei delegati dei Venti Quartieri e della Guardia Nazionale in favore della Comune.

28 settembre: Fallimento dell’agitazione operaia a Lione.

27 ottobre: Capitolazione dell’armata di Metz

31 ottobre: Le Guardie nazionali occupano l’Hotel de Ville [il municipio] instaurando il loro governo. Questo esita, tentenna, si ritira.

1 novembre: Comune a Marsiglia.

3 novembre: Plebiscito a Parigi che tiene in piedi il governo borghese.

5 novembre: Elezione dei sindaci parigini (12 a favore del governo e 8 contrari).

6 novembre: Inizio di una dura repressione contro i movimenti operai di Parigi.

1871

5 gennaio: inizio del bombardamento di Parigi.

18 gennaio: Proclamazione dell’Impero tedesco a Versailles.

22 gennaio: Seconda insurrezione della guardia nazionale repressa nel sangue.

28 gennaio: Capitolazione di Parigi che i Prussiani non occupano né disarmano, su richiesta dei ministri borghesi che temono delle reazioni violente.

8 febbraio: Elezione di un’Assemblea Nazionale il cui unico mandato deve essere quello di firmare la pace. Maggioranza monarchica dei grandi proprietari.

17 febbraio: Thiers è eletto dall’Assemblea a capo del potere esecutivo.

24 febbraio: Assemblea generale di 2000 delegati della Guardia Nazionale a Parigi, che votano la «resistenza armata».

26 febbraio: La Guardia Nazionale trasporta i cannoni di Parigi nei quartieri popolari. I preliminari di pace sono firmati dal governo a Versailles.

1 marzo: L’armata prussiana sfila sugli Champs-Elysée. L’Assemblea Nazionale vota le condizioni di Pace.

3 marzo: Thiers inizia la resa dei conti con il movimento operaio: d’Aurelle de Paladines, il «generale-gesuita» è nominato comandante della Guardia Nazionale.

8 marzo: Primo tentativo del governo di disarmare Parigi. Fallito.

10 marzo: L’Assemblea Nazionale sceglie Versailles – e non Parigi – come luogo di residenza e dichiara la Repubblica espediente provvisorio. Essa vota un provvedimento sul pagamento immediato delle fatture commerciali (provvedimento provocatorio destinato a «separare» il movimento dalla piccola borghesia. Sopprime la paga delle guardie nazionali.

11 marzo: il governo sospende sei giornali repubblicani e condanna a morte diversi capi rivoluzionari.

13 marzo: Elezione del COMITATO CENTRALE DELLA GUARDIA NAZIONALE.

16 marzo: fallimento del secondo tentativo da parte del governo di impadronirsi dei cannoni di Parigi.

18 marzo: Terzo tentativo di disarmare Parigi. Insurrezione della Guardia Nazionale e della popolazione operaia. Fraternizzazione delle truppe. Due generali vengono fucilati. Presi dal panico il governo, la polizia, l’esercito, le classi abbienti, la pègre [sottobosco criminale] abbandonano Parigi per rifugiarsi a Versailles. Parigi resta in mano ai lavoratori.

19 marzo: Malgrado l’opposizione dei sindaci, i comandi della Guardia Nazionale annunciano le elezioni per la Comune, e dichiarano la leva e lo Stato d’Assedio.

21-22 marzo: Manifestazione a Parigi degli «amici dell’ordine» dispersi con la forza.

22-25 marzo: Comune a Lione.

24 marzo: Comune a Narbona

24-27 marzo: Comune a Tolosa

24-28 marzo: Comune a Saint-Etienne

27 marzo: Comune a Creusot. Le elezioni per la Comune di Parigi, accettate dai sindaci, si svolgono in un clima di calma. Maggioranza ai «comunardi».

28 marzo: PROCLAMAZIONE DELLA COMUNE. I comandi della Guardia Nazionale si ritirano in suo favore mantenendo il potere militare. Prime misure: abolizione della «polizia morale».

30 marzo: La Comune decreta la remissione dei canoni d’affitto dovuti durante la guerra, la soppressione della polizia e dell’esercito permanente, la generalizzazione della Guardia Nazionale, conferma nelle loro funzioni gli stranieri eletti il 26.

1 aprile: Il salario massimo dei funzionari della Comune è fissato a 6000 franchi all’anno.

2 aprile: Decreto sulla separazione della Chiesa dallo Stato, e la socializzazione dei beni del clero. Primo attacco dell’esercito di Versailles ricostituito contro Parigi.

3 aprile: Fallimento delle operazioni militari della Comune contro Versailles. Massacro dei prigionieri comunardi da parte dei Versagliesi.

4 aprile: repressione nel sangue della Comune di Marsiglia.

5 aprile: Decreto della Comune sugli ostaggi.

10 aprile: ultimo fallimento dei «conciliatori» tra Parigi e Versailles

16 aprile: Decreto della Comune sulla ripresa da parte delle associazioni operaie dei laboratori abbandonati. Elezioni complementari alla Comune.   

19 aprile: Dichiarazione al popolo francese (programmata dalla Comune).

20 aprile: abolizione degli uffici di collocamento, soppressione del lavoro notturno nelle panetterie. Interdizione del Monte di Pietà.

23 aprile: Thiers dopo aver ricostituito un esercito sufficientemente potente rompe definitivamente tutte le trattative con la Comune.

30 aprile: affrettate elezioni municipali in provincia: maggioranza repubblicana.

1 maggio: Contro il parere di una minoranza dei suoi membri la Comune crea un Comitato di Salute Pubblica.

2  maggio: abolizione del giuramento politico e del giuramento professionale.

5 maggio: Mentre i versagliesi cingono Parigi sempre più da vicino la Comune e i comandi della Guardia Nazionale si disputano il comando militare.

8 maggio: Ultimatum di Thiers ai Parigini.

9 maggio: La Comune blocca ogni aumento del prezzo del pane. I Versagliesi si impadroniscono del forte d’Issy.

10 maggio: Il governo segna precipitosamente la pace coll’Impero tedesco.

14 maggio: Il forte di Vanvers è occupato dai Versagliesi.

21 maggio: L’ESERCITO VERSAGLIESE ENTRA A PARIGI.

21-28 maggio: Settimana di sangue e ultimi combattimenti della Comune. Incendio di Parigi.  Esecuzioni in massa. (il governo ammetterà 17.000 esecuzioni capitali, i sopravvissuti ne denunceranno 100.000 dopo che tutti i combattimenti erano finiti).

(tratta da Lénine & Trotsky, la commune de paris)