Ernest Mandel

A 16 anni si iscrive alla sezione belga della IV Internazionale. A 19 anni è membro del Comitato centrale.
Nel 1944 viene arrestato in quanto ebreo e comunista e deportato nel campo di concentramento nazista di Mittelbau-Dora, dove rimarrà fino alla fine del conflitto. Nel 1946, a soli 23 anni, Mandel viene eletto nel Segretariato Internazionale.
Diviene redattore di molti giornali tra cui Het Parool, Le Peuple, l’Observateur e l’Agence France-Presse nel 1956 fonda, assieme ad alcuni membri dell’ala sinistra del Partito Socialista belga, il settimanale La Gauche. Dopo la rottura con Michel Pablo nel 1964, Mandel diventerà dirigente incontrastato della IV Internazionale. Lo stesso anno è espulso, con molti altri, dal Partito Socialista belga.
Nel 1982, con Livio Maitan ed il sostegno della IV Internazionale, crea l’Istituto Internazionale per la Ricerca e la Formazione. In ambito di ricerca strettamente economica, il suo contributo maggiore riguarda la teoria delle onde lunghe nelle crisi cicliche del capitalismo, in cui rielabora i pionieristici studi in materia dell’economista sovietico Nikolaj Dmitrievič Kondrat’ev.

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