LA LOTTA INFINITA. Quarant’anni fa i 35 giorni alla FIAT

I giorni 8, 9, 10 e 11 ottobre si è potuta vedere a Torino, allo storico Circolo operaio “Risorgimento” in Barriera di Milano, la mostra fotografica di Giò Palazzo sulla lotta degli operai della Fiat nell’autunno 1980. Le oltre 140 foto inedite del fotografo e militante torinese, famoso per aver documentato le lotte di liberazione in Salvador, Guatemala e Nicaragua negli anni ottanta, sono state per quattro giorni al centro delle iniziative politico-culturali in città. (video Tg regionale)

L’evento, organizzato dal Laboratorio di Cooperazione e Ricerca col patrocinio della Circoscrizione 6 del Comune di Torino,  è culminato sabato 10 con una giornata di dibattito dedicata a quella storica lotta, con la presenza di oltre un centinaio di assistenti. All’iniziativa, introdotta da Franco Turigliatto, presidente del  Laboratorio di Cooperazione e Ricerca, hanno partecipato noti esponenti della politica di classe (Paolo Ferrero, vicepresidente Sinistra Europea, e Giorgio Cremaschi, ex segretario FIOM) ma soprattutto protagonisti operai e sindacali di allora e di oggi (Adriano Alessandria, Franco Ranghino, Angelo Caforio, Fausto Cristofari, Ebe Matta, Pietro Passarino, Pietro Perotti, Luciano Pregnolato, Eliana Como, Pasquale Loiacono e Cosimo Scarinzi), oltre a ricercatori e storici del movimento operaio come Stefano Valerio, Diego Giachetti e Nino Deamicis. Il dibattito, con punte anche emotive nella rievocazione di quei giorni, è stato estremamente  interessante anche perché più di un partecipante ha segnalato i legami che uniscono quella sconfitta operaia (che segnò la fine di un ciclo storico del movimento operaio e della sinistra italiana) ad un oggi particolarmente difficile, oltre a rivendicare l’esistenza di alternative e sbocchi a quella mobilitazione ben diversi da ciò che poi si produsse alla Fiat nell’autunno ’80.

Nei quattro giorni sono passate dal Circolo Risorgimento più di 500 persone, un dato non indifferente in questi tempi difficili di pandemia, fra cui moltissimi ex lavoratori e lavoratrici Fiat di quegli anni, emozionati e attenti, oltre all’attuale segretario piemontese della Fiom, l’ex Segretaria della Camera del Lavoro di Torino o l’Assessore al lavoro del Comune di Torino quando, all’epoca della lotta Fiat, era ancora un’istituzione vicina agli operai. Un bilancio quindi molto positivo: una grande e plurale partecipazione insieme ad una importante riflessione collettiva.

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