Inaugurazione del 5/10/2018

L’inaugurazione ha visto la partecipazione della dott.ssa Ilaria Franchina, responsabile del Polo SBN delle biblioteche di Roma Capitale (Polo SBN RMR), a cui la Biblioteca Livio Maitan afferisce, del figlio Marco Maitan, di compagne e compagni legati personalmente e politicamente a Livio Maitan e di persone che, pur non avendo conosciuto direttamente Livio Maitan, tengono all’apertura della biblioteca.
La serata ha visto l’illustrazione, da parte del compagno responsabile bibliotecario, Carlo Tempestini, del posseduto della biblioteca, composto da circa 4100 volumi, da 300 testate di periodici di consistenza varia, con raccolte di riviste nazionali e internazionali in italiano e in lingua straniera e dall’archivio documentale di Livio Maitan, dichiarato di notevole interesse culturale e vincolato, dalla Soprintendenza archivistica, a rimanere sul territorio nazionale. La biblioteca offre per tutto il posseduto non ancora inserito in SBN una puntuale descrizione nel catalogo locale a cui ha lavorato per la gestione dei dati precedentemente gestiti con un prodotto per le biblioteche scolastiche con un buon  risultato di recupero e possibilità di inserimento dati, il compagno Massimo Carlini, responsabile informatico della biblioteca.
Tra i volumi della biblioteca, si possono facilmente individuare testi sui classici del marxismo, sulla filosofia e la storia, opere sull’America Latina, sui paesi dell’est, nonché testi dei maggiori teorici ed intellettuali del marxismo, tra cui i libri di Rosa Luxemburg, Ernest Mandel e Antonio Moscato sulla storia del movimento operaio e dei partiti politici.
Durante l’inaugurazione, sono stati letti passi, accuratamente selezionati, tratti dalle opere di Livio Maitan. Letture che hanno messo in evidenza la straordinaria attualità dei suoi scritti e la necessità di consultarli per comprendere ed affrontare le questioni politiche e sociali a noi contemporanee.
E’ stato proiettato uno stralcio dell’intervista al compagno Antonio Moscato (docente per decenni di Storia del Movimento operaio e Storia contemporanea presso l’università di Lecce), che non ha voluto mancare questo importante appuntamento, contribuendo al ricordo di Livio Maitan con un video, in cui ha ripercorso tra l’altro il suo rapporto con Livio a partire dal lontano 1957. Per chi voglia approfondire vi rimandiamo alla versione integrale dell’ intervista ad Antonio Moscato di Michele Azzerri
A seguire l’intervento del compagno Diego Giachetti, storico e scrittore di libri sulla storia contemporanea e sulle dottrine politiche, in particolare sul trotzkismo e sui movimenti giovanili e di protesta degli anni Sessanta e Settanta del Novecento, che ha accuratamente e scrupolosamente delineato la figura di Livio Maitan, il suo rapporto con la politica e la scrittura, le sue opere, le sue caratteristiche come politico e come uomo.

 

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